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Pagina 2 - Fotografia,
l’arte più libera che ci sia. |
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Madagascar
Il Madagascar, è una nazione-isola situata nell'Oceano Indiano,
al largo della costa orientale dell'Africa, di fronte al Mozambico.
L'isola principale, anch'essa chiamata Madagascar, è la quarta più
grande isola del mondo. Ospita il 5% delle specie animali e vegetali del
mondo, l'80% delle quali si trovano solo in Madagascar. Fra gli esempi
più noti di questa eccezionale biodiversità ci sono la famiglia dei
lemuri, tre famiglie endemiche di uccelli, le numerose specie di
camaleonti e i tipici baobab. L'aggettivo associato al Madagascar (usato
per indicarne la lingua nativa, le etnie e la cittadinanza) è malgascio.
Il malgascio è le prima lingua del Madagascar, ma la popolazione parla
correntemente anche il francese (a causa del passato coloniale
dell'isola).
Le principale risorse economiche del Madagascar sono il turismo,
l'esportazione tessile, la produzione agricola e l'estrazione mineraria.
Il turismo è soprattutto orientato al mercato dell'ecoturismo, e sfrutta
la presenza di habitat quasi incontaminati e la staordinaria
biodiversità dell'isola (l'attrazione principale per i turisti, in
questo senso, sono le numerosissime specie di lemuri e le spiaggie
coralline del nord, intorno a Nosy Be). L'esportazione tessile e di
abbigliamento è rivolta soprattutto agli Stati Uniti e ai mercati
europei, e avviene rispettivamente nel contesto degli accordi African
Growth and Opportunity Act e Everything But Arms. L'esportazione
agricola è centrata su prodotti di volume ridotto e alto valore, come la
vaniglia (il Madagascar è il primo produttore al mondo, con circa metà
della produzione mondiale), litchi e olii essenziali. L'estrazione
mineraria è soprattutto svolta da società straniere; si estraggono
soprattutto ilmenite e nickel.
Nel 2000, il Madagascar ha intrapreso la preparazione di una strategia
di riduzione della povertà secondo quanto previsto dagli standard
dell'iniziativa HIPC. Il Fondo Monetario Internazionale e la Banca
Mondiale hanno approvato nel 2004 il lavoro svolto dal governo del
paese, approvando la qualificazione del Madagascar.
La lingua malgascia è di origine malayo-polinesiana ed è parlata in
tutta l'isola. Gran parte della popolazione conosce anche il francese.

L'inglese si sta diffondendo e nel 2003 il governo ha iniziato un
programma per l'insegnamento di questa lingua nelle scuole.Molti
volontari europei si sono prestati ad aiutare questo sforzo insegnando
l'inglese ai maestri malgasci.
La prima costituzione del Madagascar (1960), equiparava malgascio e
francese come lingue ufficiali della Repubblica. La costituzione attuale
non fa menzione del concetto di "lingua ufficiale", ma precisa che il
malgascio è la "lingua nazionale". In occasione di una protesta formale
di un cittadino che aveva ritenuto incostituzionale la pubblicazione di
documenti ufficiali in solo francese, la Corte Costituzionale ha
respinto la protesta, deliberando che in assenza di una indicazione
precisa a livello legislativo, il francese poteva essere considerato
ancora accettabile come lingua ufficiale.
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Le migliori foto raccolte nel mese
di aprile 2007
fotografie su cui si possono prendere spunti o idee..
Spiccano le tecniche fondamentali della teoria dei colori nell’aurora,
nel tramonto e nel buio del cielo. Il bello come ciò che splende, che si
manifesta, il brutto come ciò che non appare, che nasconde la sua
essenza. Colore, luce e chiaroscuro..
92 fotografie - Paesaggi selezionati nel mese di Aprile 2007
clicca sull'immagine
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32 fotografie - Photo Originali selezionate
nel mese di Aprile 2007
<<<clicca sull'immagine
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Le migliori foto raccolte nel mese
di aprile/maggio 2007
- La luce -
Gli automatismi, i vari Program, sono in genere efficaci in questo
genere di fotografia. Attenzione però alle situazioni di controluce in
cui occorre aumentare l’esposizione.
Il tramonto schiude la possibilità di ottenere effetti suggestivi,
combinando le luci artificiali (ad esempio i lampioni) e la luce
naturale. La notte offre altre occasioni di foto particolari; occorre
però trovare dei solidi punti d’appoggio per la macchina (meglio il
treppiede). Alcune fotocamere sono dotate di programmi dedicati che
permettono di scattare unendo la luce ambiente ad un colpo di flash: in
questo modo è possibile riprendere il soggetto in primo piano insieme
allo sfondo, ad esempio di un ponte illuminato.
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Tulip
Festival (Ottawa)
The Canadian Tulip Festival
claims to be the world's largest tulip festival, with attendance of over
500,000 visitors annually. This major cultural event is held annually in
Ottawa and Gatineau, Canada, generally on three weekends in May,
concluding with the Victoria Day long weekend.
Although tulips are displayed throughout the city, the most extensive
tulip beds are to found on the shores of Dow's Lake, at the south end of
the Ottawa section of the Rideau Canal.
History
In 1945, the Dutch royal family sent 100,000 tulip bulbs to
Ottawa in gratitude for Canadians having sheltered Princess Juliana and
her daughters for the preceding three years during the Nazi occupation
of the Netherlands, in the Second World War.
The most noteworthy event during their time in Canada was the birth in
1943 of Princess Margriet to Princess Juliana at the Ottawa Civic
Hospital. The maternity ward was declared to be officially a temporary
part of the Netherlands, so that the birth could formally be claimed to
have occurred on Dutch territory. In 1946, Juliana sent another 20,500
bulbs requesting that a display be created for the hospital, and
promised to send 10,000 more bulbs each year.
The festival begins
In the years following Queen Juliana's original donation, Ottawa became
famous for its tulips and in 1953 the Ottawa Board of Trade and
photographer Malak Karsh organized the first "Canadian Tulip Festival".
Queen Juliana returned to celebrate the festival in 1967, and Princess
Margriet returned in both 1995 and 2005 to participate in the festival
on the 50th and 60th anniversaries of the liberation of Holland. |
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Dolomiti
Le DOLOMITI sono un gruppo di montagne a cavallo tra
le regioni Veneto e Trentino Alto Adige che sono accomunate dal tipo di
roccia che le costituisce. Questa roccia è la dolomia e ad essa devono
infatti il loro nome. La dolomia è un carbonato doppio di calcio e
magnesio, questo fa sì che che i massicci dolomitici presentino quelle
guglie e quei ghiaioni che le rendono così uniche e spettacolari. Fin
dagli albori dell'alpinismo esse furono meta di spedizioni che poco per
volta aprirono una quantità di sentieri, vie attrezzate e non, rifugi e
bivacchi che ne fanno il paradiso dell'escursionismo. Chiunque può
trovare il percorso a lui congeniale, dalla famiglia con bambini agli
arrampicatori più esperti. Anche con pochi passi è infatti possibile
immergersi in una natura incontaminata, incontrare animali selvatici o
specie floreali uniche.
Italia - Dolomiti - Settimana delle più belle
Vie Ferrate
Tra alpinismo ed escursionismo nelle Dolomiti da rifugio a rifugio. L’
incantato castello roccioso che forma le Dolomiti è da sempre famoso per
gli scalatori di ogni parte del mondo.
Durante la Prima Guerra Mondiale italiani ed austro-ungarici si
fronteggiarono assurdamente sulle verticali pareti di queste stupende
montagne e per farlo dovettero attrezzare con cavi metallici e scale le
pareti su cui, loro malgrado, dovevano muoversi spesso sotto il tiro
dell’ avversario. Oggi molti di questi itinerari sono stati riattivati,
e si propongono i loro arditi itinerari, a tutti coloro vogliano fare
quel passo in più che dall’ escursionismo apre la porta al fantastico
mondo dell’ alpinismo.
Si tratta di una via intermrdia tra le due attività, alla portata di
escursionisti dotati soltanto di un po’ di curiosità, per scoprire cosa
c’è oltre il sentiero. Celebri nel mondo intero, le Vie Ferrate delle
Dolomiti sono percorsi sicuri ed ottimamente attrezzati con funi
metalliche per potersi assicurare e pioli metallici infissi nella roccia
o scale per facilitarne la salita nei tratti più impegnativi. Per
rendere questo affascinante gioco sicuro si devono utilizzare semplici
attrezzature alpinistiche quali: imbracatura, casco, cordini e
moschettoni. La vostra guida vi insegnerà, oltre che a guidarvi, come
utilizzare attrezzatura e tecniche di arrampicata per inanellare ogni
giorno una via magnifica ed emozionante in tutta sicurezza. Il percorso
si snoda tra le più belle Vie Ferrate e prevede pernottamenti in rifugi
e bed & breakfast.
ROSA DELLE DOLOMITI
Nel giardino di Re Laurino si trova una rosa di rara bellezza, dai
petali preziosi e variopinti, l’area vacanze Rosengarten –Latemar, con
le rinomate località Nova Levante-Carezza, Nova Ponente, Obereggen, Val
d’Ega, Monte San Pietro, Val di Tires e Collepietra.
Situata al centro di due riserve naturali, il parco Corno di Trovena e
il parco Sciliar-Catinaccio, l’area vacanze altoatesina si distingue per
offrire agli ospiti una vacanza all’insegna dell’ambiente e della
natura. Il Catinaccio, suo simbolo per eccellenza, offre al crepuscolo
uno degli spettacoli più incantevoli al mondo, l’Enrosadira, parola
ladina che descrive l’arrossamento delle rocce di dolomia al calar del
sole.
L’estate qui assume connotati da fiaba: un paesaggio meraviglioso, verdi
vallate ed ombrosi boschi, panorami mozzafiato, 530 km di itinerari, 10
vie ferrate suddivise tra Latemar, Catinaccio e Sciliar, oltre 50 rifugi
e baite per gustose soste all’insegna dei sapori tipici, soluzioni
vantaggiose e divertenti per chi viaggia in famiglia, con la possibilità
di praticare numerosi sport all’aperto, quali il trekking, la
mountain-bike e il Nordic Walking.
Durante l’estate gli uffici turistici del Rosengarten-Latemar
organizzano per i piccoli ospiti un divertente programma d’aimazione:
passeggiate, arrampicata su roccia, visite al maso, etc. |
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